Tu sei qui: CronacaViaggio della speranza per gli "abusivisti per necessità"
Inserito da (admin), martedì 15 dicembre 2009 00:00:00
Erano 60 i pullman, provenienti da Gragnano, Santa Maria La Carità, Sant’Antonio Abate, Lettere, Casola, Castellammare di Stabia , Ischia, Procida e Cava de'Tirreni (frazione S.Anna), partiti giovedì scorso per il "viaggio della speranza" a Roma.
Oltre 2.500 persone, tra le quali anziani e bambini, hanno manifestato in piazza per difendere le proprie case dagli abbattimenti. Attesi al Circo Massimo dalla Polizia, gli “abusivisti” dell’area vesuviana e dei Monti Lattari sono rimasti lì, dalle 11 alle 18, sino alla fine degli incontri a Montecitorio.
Numerosi gli striscioni esibiti dai manifestanti, tra i quali spiccava quello provocante e toccante di un gruppo proveniente da Cava de’Tirreni: “Si può distruggere con una ruspa la dignità e il diritto alla proprietà di una casa?”.
Alla fine della giornata, però, tanta delusione tra i cittadini, perché nessuna promessa concreta è stata fatta dal Governo, ma soprattutto, nessun abbattimento sarà bloccato o sospeso. Più ottimisti, invece, i comitati che hanno organizzato la “marcia” sulla capitale, secondo i quali non si poteva ottenere di più dalla prima giornata di lotta.
Non sono mancate, comunque, le notizie positive, tra cui l’istituzione di un tavolo tecnico per discutere della questione ed una circolare da sottoporre ai gruppi parlamentari per modificare le modalità del terzo condono. Le speranze sono ora riposte soprattutto in questa circolare, che sarà sottoposta ai parlamentari della zona nella speranza di "intercettare" l’interessamento dei gruppi della Camera.
Questo, in sostanza, è quanto emerso dall'incontro che i comitati dei cittadini (per Cava de’Tirreni era presente il “Comitato Casa Sicura” con il suo presidente Luigi Di Domenico, insieme al consigliere Vincenzo Lamberti di S. Anna) ed i sindaci di Casola, Gragnano, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia hanno avuto con i parlamentari Gioacchino Alfano e Nello Di Nardo ed il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro.
Una circolare nella quale si propone di applicare delle modifiche sostanziali al condono del 2003, che, a differenza di quelli del 1985 e del 1994, non è “applicabile” nelle zone sottoposte a vincoli paesaggistici. Ovvero, non vale per nessuna delle opere abusive realizzate nei Comuni dell’area stabiese e dei Monti Lattari. Ma i comitati fanno leva sul condono ambientale del 2004, che potrebbe aprire uno spiraglio per chi ha avanzato domanda di condono nel 2003 per gli abusi commessi tra il 1995 ed il marzo 2003.
Una manovra che per ora non ha alcuna certezza di finire in porto, ma che, a detta dei responsabili dei comitati cittadini, eviterà che le case degli “abusivi per necessità” finiscano in macerie sotto i colpi delle ruspe.
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