Tu sei qui: CronacaUn "gigante" cavese dalle mani d'oro
Inserito da (admin), venerdì 9 dicembre 2011 00:00:00
Col legno e gesso, Carlo Sorrentino testimonia la cristianità! Sì, amici cari, è proprio così! I nostri concittadini non smettono di meravigliarci! Alcuni mesi or sono, il giovane “Tony bianco-blu”, all’anagrafe Antonio Apicella, residente a San Giuseppe al Pennino di Cava de’Tirreni, che sin dalla nascita non deambula affatto bene, ci presentò un ragazzone alto 1 metro e 90 centimetri, per oltre 1 quintale di peso, che, sebbene la mole che lo caratterizza, non incute alcuna soggezione, sia per il modo di relazionarsi, sia per lo splendente sorriso sempre presente sul volto e sia perché trasmette una costante sensibilità d’animo, comune solamente negli artisti che serbano un animo gentile.
Carlo Sorrentino, che oggi conta 37 anni, rimasto un “ragazzo” semplice e senza “grilli per la testa”, è coniugato con l’amabile signora Carmela Lodato, con la quale vive in una modesta abitazione sita in località Fiume di Santa Lucia. I coniugi Sorrentino-Lodato per “sopravvivere”, non avendo un’occupazione fissa, rimboccatisi le maniche, si cimentano in qualsivoglia attività lavorativa, riuscendo sempre a riscuotere l’apprezzamento di quanti li conoscono, sia per l’ampia disponibilità che mostrano e sia per la precisione dei lavori che svolgono. Entrambi sono certi che, seminando pace, amore e solidarietà cristiana, non potranno che raccogliere buoni frutti in Paradiso.
Carlo, una mattina di diversi anni or sono, trovandosi fra le mani un bel pezzo di legno, si scoprì d’essere un provetto intarsiatore; proprio come ci racconta Collodi quando menziona mastro Geppetto, il quale, essendo solo e per “crearsi” compagnia, ricevuto un ceppo di legno da mastro Ciliegia, costruì un bellissimo burattino: il mascalzoncello Pinocchio! Il giovane Carlo, da quel giorno, anziché spendere il tempo a far nulla, grazie anche alla sua poderosa forza delle braccia e delle mani, impiegando legno di noce, ulivo, quercia, faggio e radici dalle naturali forme, con semplici utensili, ha realizzato e realizza molteplici opere d’arte, le quali, per essere meglio valorizzate, vengono adornate con ghiande, foglie e rametti di rose, ulivo, quercia ed altro, il tutto donatigli da madre natura.
Le opere che destano maggiore meraviglia sono le croci lignee, con in rilievo il corpo di Cristo sanguinante; il volto Santo di Gesù, dalla cui corona di spine sgorga sangue; la Madonna del Latte, tanto venerata a Sala Consilina; San Pio da Pietrelcina, Gesù Bambino in fasce, la Via Crucis, bastoni da montagna, etc.. Il giovane Sorrentino, impiegando cortecce d’alberi, radici ed iuta, dà vita a meravigliosi presepi in stile napoletano. Le opere in gesso, pregevolmente decorate, le realizza adoperando forme di silicone, da lui stesso predisposte. Tanti laboriosi lavori che una volta ultimati l’arricchiscono di gioia.
Livio Trapanese
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