Tu sei qui: CronacaTragica rapina, muore un malvivente
Inserito da (admin), martedì 14 novembre 2006 00:00:00
Finisce in tragedia una rapina. Morto uno dei due malviventi. Ma il bilancio poteva essere di gran lunga più tragico.
L'accaduto
Ieri mattina un cavese preleva 50mila euro alla Bnl di Salerno: una parte la dà ad un amico e l'altra, sui 500 euro, la tiene con sé. Il denaro ed un mutuo ottenuto dalla banca per la ristrutturazione di casa. Verso le 12.30 il cliente di banca ed un suo amico si trovano in via 24 Maggio, a Cava de'Tirreni. Nei pressi del Caffé Polichetti, i due amici cavesi vengono avvicinati da due uomini con il volto coperto dal casco, uno dei quali armato di pistola, che punta alla pancia delle vittime. Il cliente della banca non ha nulla con sé ed i rapinatori, che probabilmente sanno del prelievo di contante, portano l'amico della vittima fin dentro la sua auto, dove s'impossessano di un giubbotto con 500 euro. In quel momento passa una pattuglia dei Carabinieri di Cava de'Tirreni, con il comandante della Stazione a bordo. I militari vengono incuriositi da quell'uomo con il casco che fruga in una vettura e si avvicinano. Visto l'arrivo della gazzella, i rapinatori fuggono, mentre una delle vittime grida alla rapina. Da questo momento comincia una folle corsa tra le province di Napoli e Salerno.
L'inseguimento
I rapinatori, a bordo di un moto Honda Ornet 600, scappano verso Salerno. I Carabinieri di Cava li inseguono. I fuggitivi arrivano a Vietri sul Mare ed imboccano l'autostrada A3 Napoli-Salerno, inseguiti dalla pattuglia cavese che dà l'allarme, raccolto dalla centrale operativa della compagnia di Nocera Inferiore. In quel momento in ufficio si trovano il comandante, maggiore Massimo Cagnazzo, ed il tenente Giampaolo Scafarto, della Tenenza di Scafati. I due ufficiali prendono una Fiat Stilo ed una pattuglia del nucleo radiomobile nocerino e corrono ad allestire un posto di blocco alla barriera della A3 di Nocera Inferiore. Nel frattempo, uno dei rapinatori si toglie il casco e lo lancia contro la pattuglia dei Carabinieri di Cava, che sbanda, ma riesce a rimanere in carreggiata. I due sulla moto saltano il posto di blocco. Tutti i Carabinieri si mettono all'inseguimento della Ornet, assistiti da un elicottero dell'Arma. La moto esce al casello di Angri, la corsa prosegue per le strade di Sant'Antonio Abate, di qui i rapinatori piegano per Scafati. La moto continua una disperata corsa, sempre tallonata dalla Stilo dei due ufficiali, per Scafati, poi sulla Statale 18, passando per i Comuni di Angri, Sant'Egidio del Monte Albino e Pagani. Qui la Ornet gira per via Sant'Erasmo, va poi controsenso per via Barbazzano, ma Cagnazzo e Scafarto sono sempre incollati ai fuggitivi. La corsa continua per via Napoli a Nocera lnferiore, per via Rea, via Pucci.
La conclusione
La moto sta per arrivare all'incrocio in via Vico. A quell'ora la zona è trafficatissima. In strada ci sono già le mamme che attendono i bambini all'uscita della scuola materna ed elementare del plesso Marconi. La moto, probabilmente avendo invaso la corsia opposta di marcia, vede sopraggiungere un bus del Cstp, frena bruscamente e piega subito a destra, tagliando la strada alla Stilo che già era in frenata da 35 metri. L'impatto con la gazzella è inevitabile. La moto cade ed il passeggero, Patrizio Pingi di 48 anni, senza il casco (quello gettato contro la pattuglia cavese), si ferisce gravemente, urtando un'auto in sosta, mentre il complice alla guida, Paolo Guerra di 31 anni, anche lui di Napoli, si ferisce alla clavicola, guaribile in 30 giorni. Pingi arriva alle 13.15 al vicino ospedale Umberto I e qui muore alle 13.35. Nell'incidente il maggiore Cagnazzo ha riportato un trauma addominale, con 15 giorni di prognosi, ed il tenente Scarfato una distorsione al ginocchio sinistro, per 7 giorni di guarigione.
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