Tu sei qui: CronacaStudenti bocciati, il preside al contrattacco
Inserito da (admin), venerdì 20 luglio 2007 00:00:00
«I genitori degli studenti cavesi farebbero bene a pensare ai loro figli ed a preoccuparsi soprattutto per la loro preparazione scolastica». A parlare è il prof. Salvatore Carfagna, preside dell'Istituto Santa Caterina a Salerno, papà della ben più nota ex show girl, ed oggi deputato di Forza Italia, Mara. Ieri mattina il prof. Carfagna era, come di abitudine, nel suo ufficio di presidenza, dopo la parentesi cavese come presidente della commissione di esami di maturità al Liceo Scientifico "Andrea Genoino", terminata con la bocciatura di 10 alunni su un totale di 54 (sezioni C e E) e con il conseguente strascico di polemiche.
«Ho appreso dal giornale la notizia», dice il preside Carfagna, riferendosi alla protesta inscenata dai genitori degli alunni bocciati, alcuni dei quali hanno denunciato la mancata convocazione, come prescritto dalla legge, prima dell'affissione dei quadri, preannunciando ricorso al Tar. «Non ho nulla da aggiungere», ha replicato secco il preside Carfagna. Secondo i genitori degli alunni bocciati, ci sarebbero state presunte irregolarità: a loro dire, l'abbassamento dei voti, disparità nei trattamenti e non solo.
Tra le "lamentele" piovute da più parti mercoledì mattina, presso gli uffici della presidenza del "Genoino", ci sarebbero anche accuse più pesanti circa un presunto atteggiamento di prevenzione da parte del presidente nei confronti degli alunni cavesi, ed addirittura una predilezione delle tematiche politiche nel corso delle interrogazioni. «Non voglio replicare su questo - ha ribattuto il preside Carfagna - questa mattina sono al mio posto di lavoro ed ho delle faccende importanti da sbrigare. Ripeto, i genitori degli alunni cavesi farebbero bene a pensare ai loro figli e soprattutto alla loro preparazione».
Intanto, il comitato dei genitori, formatosi all'indomani della pubblicazione dei risultati dell'esame di maturità, continuano la loro battaglia. Dopo la visita a scaglioni presso gli uffici della presidenza dell'Istituto "Andrea Genoino", ieri è stata la volta delle riunioni private. I genitori degli alunni risultati tra i 10 non promossi si sono riuniti per confrontare le loro idee, ma soprattutto per mettere a punto le prossime mosse. «É uno scandalo - continua il papà dell'alunno promotore del comitato - Faremo tutto quanto è possibile per fare chiarezza. Della questione investiremo anche l'Amministrazione comunale, nella persona dell'assessore all'Istruzione. Se ci saranno i presupposti, come noi siamo certi che ci sono, lotteremo affinché vengano avviati gli opportuni accertamenti».
Gli studenti del "Genoino" si sono ritrovati mercoledì sera, come d'abitudine, davanti al bar di Corso Umberto I divenuto in quest'ultimo anno il loro ritrovo. «Gli adulti dovrebbero dare l'esempio - hanno detto i ragazzi - essere per noi un modello. Purtroppo, da questa storia usciamo profondamente delusi».
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