Tu sei qui: CronacaSegnali stradali, appello di Trapanese
Inserito da (admin), venerdì 13 agosto 2010 00:00:00
Segnalazione fatta dallo storico Livio Trapanese all’ing. Antonino Attanasio, Dirigente del IV Settore, a Giuseppe Ferrara, Comandante f.f. del Corpo di Polizia Locale - Dirigente del VI Settore, e per conoscenza al Sindaco Marco Galdi. Oggetto della segnalazione l’accorpamento della segnaletica stradale verticale, la problematica relativa alle strisce pedonali e la potatura di piante che impediscono la visione di segnali stradali. Leggiamola insieme:
Proseguendo nel mero spirito di cooperazione che lo scrivente, come ogni cittadino, deve perseguire nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, affinché la Città, l’intera Provincia e, perché no, la Regione in cui vive, si presenti, soprattutto ai “forestieri”, sempre più ordinata e “diversa” dalle restanti, tanto da divenire “esempio” per le altre del sud Italia, memore delle testimonianze acquisite in località del nord dello “stivale”, nonché presso nazioni confinanti, certamente già ben note alle SS.LL., con la presente segnala quanto segue:
“È sufficiente percorrere le strade della nostra bella Città, a piedi o in macchina, per vedere, al margine esterno dei marciapiedi, la collocazione di pali metallici che reggono, al sommo degli stessi, singoli segnali stradali, costituendo “pericolo” per la circolazione, per l’eventuale sbandamento degli auto-moto veicoli in transito, ed ostacolo per i pedoni (vedansi foto 1 e foto 2).
Accorpandoli ad un unico supporto metallico (palo), collocato all’estremità opposta del marciapiede (lato interno), si garantirebbe una maggiore sicurezza alla circolazione stradale, un minor disagio per i pedoni ed un palese “ordine urbano” (foto 3), come viene attuato, da lustri, in tante altre realtà urbane d’Italia e nella vicina Vienna, ove, per ovviare la posa di molteplici pali, è utilizzato ogni tipo di supporto esistente per posizionare segnali stradali, cestini per la raccolta della carta e cicche di sigarette etc., non ultimo i semafori (foto 4).
Alla saggia sensibilità delle SS.LL., segnalo altresì il costante pericolo che i pedoni affrontano nell’attraversare le strade sulle “invisibili” strisce pedonali, poiché mancanti degli indispensabili segnali verticali di pericolo (foto 5), significando che nelle strade a doppio senso di marcia, tali segnali possono essere collocati “fronte-retro”, con unico supporto metallico, separati da un pannello rifrangente (foto 6), in modo tale che, al calar delle tenebre, sia garantita una sicura individuazione del segnale monitore, tanto che i conducenti dei veicoli in transito porrebbero una maggiore attenzione nel percorrere quel tratto di strada, scongiurando, come purtroppo accade, l’investimento di pedoni.
L’attraversamento dei pedoni sulle strisce pedonali è scarsamente palese anche per la sosta dei veicoli negli stalli bianchi o blu posti in estrema prossimità delle fasce “zebrate” (foto 7), CORSO GIUSEPPE MAZZINI, precludendo la visuale sia al pedone, perché si sinceri, a priori, del sopraggiungere di auto-motoveicoli, e sia al conducente degli stessi, per accertarsi della presenza o meno di pedoni che si accingono ad attraversare la strada (in un sito sicuro) ed arrestare il mezzo che conduce, come il Codice della Strada prescrive.
L’ultima segnalazione è la pota di rami che impediscono la visione degli esistenti segnali stradali (foto 8)”.
Nella certezza che quanto sommessamente suggerito attiene la sicurezza dei cittadini ed il decoro della nostra Città e che possa trovare favorevole accoglimento dalle SS.LL., auguro buon lavoro.
Livio Trapanese
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