Tu sei qui: Cronaca"Qui stanno ancora agli anni '60"
Inserito da (admin), venerdì 20 ottobre 2006 00:00:00
La cronaca di un viaggio bestiale, uguale a tanti altri. Praticamente un'odissea. Vergognosa, frequente, quasi quotidiana. E' quella che vivono i pendolari cavesi che viaggiano in treno per raggiungere Salerno. La conferma nella segnalazione-denuncia di un nostro utente, testimone diretto nella scomoda, per lui, veste di passeggero. Leggiamola insieme. E scopriremo che le sorprese, negative s'intende, non finiscono mai. A partire dal commento iniziale. Basta solo quello per farci provare un'infinita vergogna...
"Qui stanno ancora agli anni '60"
«E' quello che ho dovuto sentire stamattina (ndr, giovedì 19 ottobre), nel treno delle ore 7.38 che da Cava de'Tirreni si dirige a Salerno, dalla bocca di due donne con lineamenti e modo di parlare dei Paesi europei dell'Est (Ucraina o Russia), che hanno così commentato il solito assalto al treno che si verifica ogni mattina per non restare a terra.
Stamane il viaggio è stato particolare, perché invece del treno Minuetto, che nonostante abbia una maggiore capienza lascia a terra dei passeggeri quasi ogni mattina, Trenitalia ha deciso di farci arrivare il classico trenino a due carrozze, che rispetto al Minuetto ha una capienza inferiore, per cui a terra stavolta sono rimasti in tanti. Inoltre, il treno ha viaggiato quasi a passo d'uomo ed ha impiegato più di 30 minuti per percorrere il tratto da Cava a Salerno. Ho sentito tanti pendolari protestare e dare sentenze. Mi sono trattenuto dal mandarli a quel paese, perché arrabbiandomi avrei solo causato dei danni a me stesso. Ma è mai possibile che, quelle poche volte che Trenitalia ci ha invitato a discutere dei problemi, ci siamo presentati sempre in quattro gatti, mentre ogni volta che nasce un disagio sono in centinaia a protestare?
Mi rendo conto che riunirsi e discutere con quei personaggi che rappresentano Trenitalia è del tutto inutile, visto che poi ritornano a commettere sempre gli stessi errori, ma se quando abbiamo la possibilità di farci veramente sentire non ne approfittiamo, a che serve parlare dopo, solo per farsi forti? Mi viene in mente la riuscita interpretazione di P. Villaggio nel personaggio Fracchia. Un detto su una mancata battuta di caccia, che forse non è delle nostre zone, dice: "So' fess can e cacciator". Ed è proprio questo che sta succedendo a Cava, abbiamo dirigenti di Trenitalia degni di pendolari come noi.
Se non ricordo male, anni fa il Governo applicò una legge sulla tutela degli animali che venivano trasportati su camion in malo modo ed addossati uni agli altri fino alla morte per soffocamento, mentre per noi che stiamo viaggiando peggio degli animali nessuno muove un dito. E che dire del commento delle due donne dell'Est Europa, nazioni che sapevo essere meno attrezzate della nostra Italia e che invece ci paragonano agli anni '60? Questo vuol dire che la loro terra è più evoluta ed organizzata della nostra, nonostante i risaputi problemi economici.
E' veramente uno schifo. Incomincio a rendermi conto che è inutile partecipare e discutere alle varie riunioni sul caso, i fatti ce lo dimostrano ed alla fine sono i soli ad avere valore. Ci hanno buttato la polvere negli occhi con piccoli contentini che alla fine stiamo dimostrando, con la nostra inciviltà, di non sapere neanche mantenere in buono stato. Ci hanno accontentati con i treni Minuetto, che stranamente stanno spesso in riparazione, mentre per quanto mi riguarda andavano bene anche quei soliti treni lunghi (non ne conosco il modello), riveduti nella sicurezza e rimodernati, sicuramente efficaci come capienza. Che dire, poi, della pensilina che dovrà sorgere sul secondo binario? E' pronta e ferma chi sa dove ed il suo montaggio viene sempre rinviato ora che il tempo è ancora gradevole, figuriamoci con l'arrivo delle piogge e del freddo. Non c'è più niente da fare».
Carmine
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