Tu sei qui: CronacaParcheggio conteso, cavese pestato ad Eboli
Inserito da (admin), mercoledì 25 ottobre 2006 00:00:00
Litiga con un pregiudicato per un parcheggio, viene picchiato con una spranga di ferro. Sanguinante, trova scampo nella scuola elementare "Borgo", in piazza della Repubblica. Lì, esausto e terrorizzato, grondante sangue dalla testa ai piedi, verrà osservato da un centinaio di scolari al momento di lasciare l'istituto al suono della campanella, suscitando orrore e raccapriccio. Dopo una visita al pronto soccorso dell'ospedale "Santa Maria Addolorata", l'uomo scappa dalla città senza neppure sporgere denuncia.
Ancora violenza nel pieno centro cittadino di Eboli, alla luce del giorno e senza registrare l'intervento delle Forze dell'Ordine. E' accaduto lunedì pomeriggio, dinanzi alla scuola elementare in piazza della Repubblica. Per cause da accertare, forse un parcheggio maldestro, due uomini di circa 30 anni, un informatore medico di Cava de'Tirreni ed un noto pregiudicato locale, giungono alle mani dopo un feroce scambio di insulti. L'episodio poco dopo le 16, sotto gli occhi di testimoni: i genitori in attesa dei propri figlioli al termine delle lezioni pomeridiane alla scuola elementare.
Il balordo (precedenti per furto, rapina, estorsione ed associazione di stampo camorristico) insegue coprendo di insulti l'avversario. Nella mano destra stringe un tubo di ferro, del tipo vuoto all'interno. Raggiunto il disgraziato davanti alla piccola folla, lo colpisce al volto ed al torace più volte, sino a ridurgli la faccia una maschera di sangue. La vittima a quel punto con un guizzo fugge e si ripara all'interno della scuola elementare, dove trova scampo. Solo allora, soddisfatto, l'aggressore si allontana, non prima di aver rivolto sguardi minacciosi alla piccola folla che aveva assistito all'aggressione.
La conferma, il giorno dopo, la forniscono gli stessi dirigenti scolastici della "Borgo". Sulle scale, intanto, ancora le macchie di sangue che una bidella tenta di cancellare inutilmente con lo straccio. «Ma - aggiunge il segretario - nessun dipendente presente ieri è al lavoro questa mattina. Quel poveretto si è presentato ai nostri colleghi come un informatore medico di Cava de'Tirreni. Subito dopo ha chiesto soltanto di essere portato all'ospedale e da quel momento nessuno ne ha più saputo nulla». Un'altra testimonianza la fornisce un genitore, ancora sconvolto: «Purtroppo nessuno ha avuto il coraggio di muovere un dito, ma io vorrei sapere dov'erano le Forze dell'Ordine. A parte quanto accaduto, ogni pomeriggio, proprio in quel posto, si danno appuntamento spacciatori e tossicodipendenti per i loro commerci».
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