Tu sei qui: CronacaOspedale, attivo e funzionante il TAO
Inserito da Lello Pisapia (admin), martedì 29 novembre 2011 00:00:00
E’ uno dei fiori all’occhiello della sanità cavese. E’ ubicato nella struttura ospedaliera metelliana, il “S. Maria Incoronata dell’Olmo”. Lo è da tempo e continuerà ad esserlo ancora. E sì, perché sul Centro di Sorveglianza dei Pazienti in Terapia Anticoagulante, meglio noto come TAO - Terapia Anticoagulante Orale, negli ultimi giorni si sono diffuse “strane voci” e fantasiose congetture. Che ad esempio sarebbe pronto a “chiudere” o a traslocare verso altri lidi, o meglio corsie.
Nulla di tutto ciò. Nessun timore, dunque, per le centinaia di pazienti che si avvalgono dell’importante servizio e che possono tranquillamente continuare a farlo sempre presso il nosocomio metelliano.
Voci di “smantellamento”, quelle udite di frequente e non solo su “radio portici”, probabilmente, anzi quasi fisiologicamente, ricollegabili al cambio della guardia registratosi presso il Centro metelliano di Sorveglianza dei Pazienti in Terapia Anticoagulante.
Al dott. Carlo Villani, che ha retto per anni il servizio, abbandonandolo di recente per raggiunti limiti di età, è subentrato l’altrettanto valido e competente dott. Massimo Porcaro, che opera sotto l’attenta vigilanza e supervisione del dott. Attilio Sofia, Direttore Responsabile del Laboratorio Analisi di Patologia Clinica del “S. Maria Incoronata dell’Olmo”.
Tra i centri di eccellenza nel panorama sanitario locale, il TAO metelliano accoglie quotidianamente centinaia di utenti, ai quali offre un servizio di prevenzione di primaria importanza per infarti, trombosi ed altre pericolose patologie.
Una “mission” che non si è certo esaurita o “prosciugata” con il passaggio di consegne tra responsabili. Ed a rassicurare tutti in tal senso ci pensa lo stesso Direttore Attilio Sofia: «Posso garantire che sono state e saranno preservate la sede e le modalità del servizio, ma soprattutto la sua efficienza e la professionalità con cui lo stesso viene espletato. Invito, quindi, tutti i pazienti cavesi a non dare credito ad ipotesi fantasiose, ma soprattutto a continuare ad usufruire del nostro servizio con fiducia. Invito che ovviamente estendo anche ai tanti utenti che “accogliamo” da fuori città».
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