Tu sei qui: CronacaMercato, Galdi dà i 30 giorni
Inserito da La Redazione (admin), mercoledì 15 febbraio 2012 00:00:00
Doveva essere il giorno dello sciopero generale e così è stato. Solo che la protesta dei mercatali non è arrivata a Palazzo di Città “accompagnata” dai camion. I mezzi, non autorizzati dal Prefetto, sono rimasti a motori spenti. Ma certamente non è rimasta spenta la voce dei mercatali, che, guidati da Salvatore Califano (Presidente provinciale di Unimpresa Aree Pubbliche), hanno incontrato il sindaco Marco Galdi, il neo assessore alle Attività Produttive, Alfonso Laudato, e l’assessore alla Manutenzione Urbana, Alfonso Carleo.
Un summit durante il quale gli operatori ambulanti hanno voluto ribadire il loro “no” alla sistemazione di tutte le bancarelle, comprese quelle ospitate fino a 6 settimane fa dalla strada, sulle tre piazzole dell’area mercatale di via Prolungamento Marconi, così come disposto dal Comune. E dal tavolo di discussione una novità è emersa: il sindaco Galdi ha concesso ai venditori 30 giorni di tempo per trovare una soluzione “interna”, trascorsi i quali, ed in caso di mancati sviluppi, si procederà ad un nuovo bando rivolto a tutti gli operatori del settore.
«Non intendiamo fare passi indietro sulla nuova disposizione del mercato del mercoledì - ha affermato il sindaco Galdi - È incivile ed illogico che una città come la nostra si ritrovi “bloccata” una volta a settimana a causa di problemi legati alla viabilità o di ordine pubblico, tenendo anche conto che disponiamo di un’area mercatale capace di accogliere tutte le bancarelle».
In più il primo cittadino, ritenuto che per effetto dei lavori eseguiti nei mesi scorsi - con particolare riferimento all’eliminazione di aiuole e marciapiedi inutili - sono state guadagnate nuove superfici (capaci sia di rendere più funzionali i posti disponibili ai venditori ambulanti sia di consentire l’inserimento di ulteriori operatori secondo l’ordine di preferenza stabilito dalla legge), ha dato mandato al dirigente del V Settore di Palazzo di Città, avallato dall’Avvocatura comunale, di procedere allo studio ed alla redazione di una nuova sistemazione degli stand. Sistemazione che poi, previa deliberazione del Consiglio comunale, sarà posta a basa di procedura di evidenzia pubblica per l’assegnazione delle aree a tutti i soggetti muniti dei requisiti di legge richiesti.
Non poche saranno, con molta probabilità, le polemiche che seguiranno a tale soluzione. Oltre all’apertura verso operatori del settore finora assenti dal mercato cavese, dall’avviso pubblico saranno infatti esclusi anche tutti gli “storici” ambulanti privi dei requisiti necessari. Aspetto questo che, aggiungendosi alla mancata partecipazione degli ambulanti associati alla Fiva Confcommercio ed all’Anva Confcommercio alla protesta di stamani guidata da Unimpresa, potrebbe comportare un ulteriore inasprimento dei “rapporti intestini”.
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