Tu sei qui: Cronaca"La battaglia di Sarno", ecco il libro di Massimo Buchicchio
Inserito da (admin), venerdì 11 dicembre 2009 00:00:00
Martedì 15 dicembre, alle ore 17.00, presso l’Aula Consiliare del Palazzo di Città metelliano, verrà presentato l’ultimo libro di Massimo Buchicchio, “La guerra tra Aragonesi e Angioini nel regno di Napoli. La battaglia di Sarno”.
Appassionato studioso di storie locali e cultore delle tradizioni cavesi, fortemente motivato dall’amore per la sua città, Buchicchio ha realizzato quest’opera dopo anni di meticolosa ricerca sulla battaglia di Sarno.
L’episodio narrato risale al 1460, quando i cavesi intervennero in aiuto di re Ferdinando I d’Aragona (detto Ferrante), che stava per essere sovrastato nella battaglia di Sarno dalle truppe di Giovanni d’Angiò. Il prezioso intervento miltare e la successiva resistenza all'assedio angioino da parte dei cavesi spinsero re Ferrante a donare alla Città, denominata Fedelissima, una pergamena in bianco, firmata e timbrata, sulla quale i cavesi avrebbero potuto richiedere ciò che fosse loro gradito. Pergamena che non fu mai profanata e che tuttora è conservata intatta a Palazzo di Città.
Appuntamento, dunque, con la storia cittadina fissato per martedì 15 dicembre. Dopo i consueti saluti alle autorità ed agli intervenuti, alle ore 18.00 si procederà alla presentazione dell'opera di Massimo Buchicchio.
Previsti gli interventi del sindaco Luigi Gravagnuolo, che affronterà l’argomento “Cava, momenti salienti della formazione della sua identità collettiva. La Pergamena in bianco, segno dei valori ideali di una comunità generosa, di animo nobile, fiera di sé”, e del prof. Francesco Barra, Ordinario di Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno, che si soffermerà su “Le ragioni socio-politiche di Cava, dall’affermazione dell’autonomia cittadina nei confronti della Badia Cavense all’esigenza, assai sentita dall’oligarchia cittadina, di un rapporto diretto e privilegiato con la monarchia aragonese”.
Seguità alle ore 19.00 un dibattito che sarà moderato dal giornalista Antonio Di Martino.
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