Tu sei qui: CronacaIncidente in moto a Cava: muore un impiegato salernitano
Inserito da Il Mattino (admin), mercoledì 12 settembre 2001 00:00:00
Lo credevano salvo. Dopo il rocambolesco volo dalla suo moto sembrava che il casco lo avesse miracolato, riducendo i danni ad una frattura al femore. E invece nel tardo pomeriggio è sopraggiunta una complicazione fatale: un'emorragia interna lo ha ucciso. È morto così Luigi Palescandolo, 50 anni, residente in via Salita San Giovanni a Salerno, vittima ieri mattina di un terribile incidente stradale mentre era a bordo della sua moto. Una tragedia consumatasi sotto gli occhi increduli dei suoi familiari, che gli avevano parlato poco dopo la caduta. Avevano sospirato per quel dolore alla gamba, ma nel giro di poche ore si sono ritrovati in lacrime nella camera ardente dell'ospedale San Leonardo. Tutto in un giorno. Erano da poco trascorse le 10 e Luigi era a bordo della sua moto, un Aprilia 150, e stava raggiungendo Cava percorrendo la statale 18. La strada era abbastanza trafficata, vista la ricorrenza della festa della Madonna dell'Olmo e l'allestimento delle tradizionali bancarelle lungo Piazza San Francesco. E proprio a pochi metri dalla cattedrale l'uomo ha sbandato. Non ha visto, complice la velocità, la «Panda» che proveniva dall'incrocio con la frazione di Rotolo, ex mattatoio. Per evitarla ha cercato di spostarsi sull'altra corsia, dove però stava sopraggiungendo una betoniera. In una manciata di secondi ha avuto l'istinto di scansarla, finendo sulla rete di recinzione che lo ha sbalzato in aria. Un impatto violento e il corpo di Luigi è finito contro il grosso automezzo. Sul posto sono giunti i vigili urbani, impegnati in servizio di pattuglia predisposto dal comandante Giuseppe Formisano (nella foto al centro) in occasione della festa patronale. Dopo pochi minuti sono arrivati i primi soccorsi, il medico del 118 e gli operatori dell'Humanitas. L'uomo, secondo quanto riportato dai sanitari, era cosciente ed accusava forti dolori al bacino ed al femore, oltre a riscontrare una perdita di feci. Un segno che più tardi si è rivelato letale. Da subito è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria dell'Olmo (nella foto in basso il nosocomio cittadino), dove il referto parlava chiaro: guarigione entro 40 giorni. Ma alle 2 del pomeriggio è iniziato l'incubo. Le condizioni di Luigi sono peggiorate, tanto da far disporre il suo trasferimento all'ospedale San Leonardo. Cosa stava succedendo a Luigi? Poche parole e una corsa contro il tempo a Salerno. In quel botto, in quel violento impatto con la betoneria, si era procurato un'emorragia interna. Luigi è stato ricoverato in terapia intensiva, ma nel giro di poche ore le speranze di salvezza si sono ridotte al lumicino. E nel tardo pomeriggio è morto. Grande lo sconforto della sua famiglia, dapprima illusa dall'idea di una banale caduta e poi trascinata nella disperazione di una morte senza un perché.
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