Tu sei qui: Cronaca"Il nostro soggiorno a Cava"
Inserito da (admin), mercoledì 27 settembre 2006 00:00:00
Riceviamo e pubblichiamo con piacere la mail inviataci da una coppia milanese, Marta e Maurizio, in vacanza per due settimane a Cava de'Tirreni nello scorso mese di giugno. Gli amici meneghini serbano un ottimo ricordo della città metelliana, colpiti soprattutto dalle bellezze paesaggistiche ed architettoniche e dalla simpatia e cortesia dei residenti. Non mancano, però, le note negative. Su tutte, la latitanza delle Forze dell'Ordine, ed in particolare dei Vigili Urbani, in occasioni importanti o in punti strategici della città.
Nel complesso soddisfacente, comunque, il bilancio del loro soggiorno metelliano e dell'immagine fornita da Cava de'Tirreni. Tanto che Marta e Maurizio hanno già programmato un'altra vacanza nella città dei portici. Leggiamo insieme le loro impressioni...
«Ormai tornati a Milano da un paio di mesi, ricordiamo le due settimane trascorse nella città metelliana con nostalgia. Le settimane a Cava sono passate in fretta, tra visite alle bellezze archeologiche della Campania e serate in centro, passeggiando per i portici e per le vie della città. Per noi gente del Nord, poco abituati a passare il tempo passeggiando all'aperto, poco abituati a socializzare ed a vivere la città in piazza, è stato piacevolissimo scoprire la partecipazione della gente alla vita cittadina, un modo di incontrarsi e passare tempo insieme diverso da quello che conosciamo.
E' stato particolarissimo assistere alla coloratissima Sfilata dei Trombonieri, con il suo carico di tradizione. Non siamo riusciti a non farci coinvolgere dall'atmosfera festosa ed a non farci trascinare dall'entusiasmo che regnava sui portici. Purtroppo, proprio alla sfilata dei Trombonieri abbiamo notato degli episodi che ci hanno colpito, purtroppo non in positivo. Per quanto ci guardassimo intorno, non abbiamo visto alcun servizio d'ordine. Non c'erano poliziotti, carabinieri, vigili urbani, che di solito sono presenti, per qualsiasi evenienza, tutte le volte che si organizza una manifestazione che richiama tanta gente. La mancanza di segni visibili dello stato e delle istituzioni è stata, purtroppo, una cosa che abbiamo notato in tanti frangenti.
All'uscita dalla Stazione, per esempio, in un incrocio dove confluiscono strade molto trafficate, dove ci sono fermate dell'autobus per tante destinazioni, non abbiamo mai visto un vigile urbano nonostante il traffico caoticissimo e la mancanza di segnaletica rendessero un'avventura anche il semplice cercare di attraversare la strada. Per noi gente del nord, abituata ad enti ed agenzie pubbliche che si comportano, nel bene o nel male, in modo molto rigido e ordinato, queste cose sono piuttosto disorientanti. A Milano, infatti, la presenza dei vigili urbani è quasi asfissiante, e non c'è manifestazione di minimo richiamo ai margini della quale non si vedano polizia e carabinieri pronti a intervenire in caso di problemi, e noi milanesi facciamo un po' di fatica a scendere a patti con l'ordine (o il disordine) spontaneo che si viene a creare in assenza di controlli.
Siamo rimasti colpiti invece dall'efficienza dei trasporti, che quanto ad estensione della rete, a frequenza ed a puntualità non hanno nulla da invidiare a quelli di tante grandi città del nord. Purtroppo, però, viaggiare è reso complicato dall'assenza di fermate riconoscibili degli autobus e dalla difficoltà di trovare informazioni. Nelle nostre escursioni per la Costiera Amalfitana, per Pompei e per Napoli, abbiamo sempre trovato mezzi molto efficienti, ma solo dopo lunghe ricerche e peregrinazioni alla caccia delle fermate e degli orari, rintracciate solo grazie agli amici del posto che ci accompagnavano o alle informazioni che riuscivamo a chiedere in giro. Le informazioni sui mezzi pubblici sembrano essere affidate più alla tradizione orale che ad una chiara esposizione di mappe e tabelle, e non possiamo negare che a volte la cosa diventi un po' irritante.
Queste cose, per fortuna, pur avendoci colpito in negativo, nulla hanno tolto al nostro entusiasmo per i giorni passati nella vostra città e per le bellezze paesaggistiche ed architettoniche della Campania. E nulla hanno tolto all'impatto che hanno avuto su di noi la simpatia, la cortesia e la disponibilità della sua gente. Dopo due mesi che siamo tornati Cava già ci manca, e speriamo di poter tornare presto a passeggiare per i suoi portici e le sue piazze».
Marta e Maurizio
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