Tu sei qui: CronacaI familiari di Annabella: "Vogliamo la verità"
Inserito da La Redazione (admin), venerdì 28 maggio 2010 00:00:00
Il destino di Annabella Benincasa continua ad essere appeso ad un filo. La 35enne cavese, madre di una bimba di 5 anni, sta lottando ormai da due settimane contro la morte e nessuno è ancora in grado di fornire una ragione all’accaduto.
I familiari, gli amici ed i conoscenti sono, ovviamente, sempre più impazienti e desiderosi di conoscere le cause della tragica fatalità. “Pretendiamo la verità e vogliamo anche che l’eventuale responsabile paghi”, ha dichiarato un’amica della donna.
In molti non si danno pace per quello che sembrava un intervento di routine, ma che poi si è trasformato in una vera e propria disgrazia. “Anna (così viene comunemente chiamata) credeva che già in serata sarebbe potuta tornare a casa per farsi ammirare dal marito”, ha continuato l’amica.
Intanto, hanno preso avvio i primi interrogatori. I Carabinieri dei Nas, guidati dal colonnello Ernesto Di Gregorio, hanno ascoltato dapprima i dipendenti del 118 che il 13 maggio scorso trasportarono la paziente al “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, poi i medici e gli infermieri che accolsero al Pronto Soccorso la malcapitata, già in arresto cardiaco.
Agli inquirenti, dunque, l’arduo compito di fare chiarezza in una vicenda che si presenta lunga ed ingarbugliata.
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