Tu sei qui: CronacaFuga di gas, il Comune sotto accusa
Inserito da Il Mattino (admin), giovedì 13 dicembre 2001 00:00:00
Ancora una grossa voragine aperta sull'asfalto. Una squadra di tecnici comunali al lavoro ed il rumore di una trivella che rimbomba nel piccolo tratto di strada, per metà chiuso alla circolazione. Questa è via della Repubblica, il giorno dopo l'allarme per una perdita di gas fuoriuscita dal manto stradale (nella foto in alto, la zona interessata). L'impressione di cittadini e addetti ai lavori è che si sia sventata solo di un soffio la tragedia. E così, di pari passo con i lavori di manutenzione, sono stati avviati gli accertamenti. Non si parla solo del foro alla conduttura di metano sotto il manto stradale, ma anche di eventuali responsabilità con conseguenti polemiche. In primis le segnalazioni: già lunedì alcune telefonate, giunte alle Forze dell'Ordine ed al Comando dei Vigili Urbani, riporterebbero l'sos lanciato dai residenti per uno sgradevole odore di gas. Dalle 15,30 dello stesso giorno sarebbe stato eseguito il primo sopralluogo della Protezione Civile, in collaborazione tra gli agenti della Polizia Municipale ed i tecnici della Tecnomontaggi (società incaricata per la copertura del metano in città). Con esito negativo: nessuna perdita. Solo la mattina dopo venne individuato il foro. Al momento si esclude l'ipotesi di un errore di valutazione. «La prossimità della conduttura del metano con la rete fognaria - precisa il responsabile della Protezione civile, Gianpaolo Cantoro - può rendere difficile la scoperta di perdite, perché gli stessi strumenti di rivelazione individuano sempre particelle diverse dall'acqua cosiddetta pura. Inoltre, la fuga di gas può restare oscura anche per anni».
Gli altri episodi
Secondo punto al centro delle verifiche: i lavori di manutenzione alla rete fognaria in corso in alcune zone, compresa via della Repubblica. Ed i presunti danni alle tubature del gas. A poche ore dall'emergenza il responsabile della Tecnomontaggi, Franco Avagliano, ha lanciato un chiaro segnale: «Troppi episodi ravvicinati. Prima San Francesco, poi via Guerritore e via della Repubblica. I lavori alle fognature devono essere fatti seguendo la mappa del sottosuolo. Non si possono provocare danni con colate di cemento e poi chiedere il nostro intervento». Per ora si esclude che una martellata o una colata di cemento possano aver provocato il foro. Più probabile la presenza di un palo di ferro, che funzionerebbe come una pila a contatto con la condotta e la vicinanza con i tralicci della stazione. Tante dichiarazioni contrastanti, dunque, e nessuna ufficiale. «Gli esperti avranno il compito di dissipare i dubbi e proseguire l'opera di messa in sicurezza», spiega l'assessore comunale al ramo, Umberto Faella (nella foto in basso). Intanto, l'intero rione sembra essere tornato alla normalità: le venti famiglie evacuate sono rientrate nelle loro abitazioni e così i sei fabbricati, svuotati dalle 9,20 di martedì, si sono ripopolati. Saracinesche alzate per gli esercizi commerciali. Hanno aperto regolarmente anche i negozi situati nella traversa, a pochi metri dalla cappella, e quelli sul versante nord della strada, ad incrocio con via Principe Amedeo.
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