Tu sei qui: CronacaFerdinando, primi segni di risveglio
Inserito da (admin), giovedì 10 luglio 2008 00:00:00
Ha superato la notte Ferdinando Spezzacatena, il nipote 22enne del consigliere provinciale Carmine Adinolfi, travolto da un tir martedì mattina mentre stava raggiungendo la ditta dove è impiegato come contabile a Castel San Giorgio. Ieri mattina il giovane ha dato i primi segni di risveglio dal coma farmacologico, indotto dai medici dopo le due operazioni subite nel giro di poche ore. Gli specialisti dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore sono cauti nello sciogliere la prognosi, ma si dicono comunque fiduciosi. Spezzacatena sembra aver superato il delicato intervento, eseguito dall'équipe di chirurgia d'urgenza (i dottori Rino Pauciullo, Giuseppe Sufaro e Silvestro Carotenuto), che ha "ricomposto" la grossa lacerazione al fegato e gli ematomi alla zona del perineo e dell'area intestinale. Le maggiori preoccupazioni e rischi sono legati al trauma riportato al braccio.
Secondo la ricostruzione dell'incidente, infatti, il giovane, al momento dell'urto, si sarebbe protetto il volto con il braccio. L'impatto con la parte anteriore del tir gli ha provocato lo spappolamento dell'omero. I medici della divisione di ortopedia e traumatologia (i dottori Izzo e Cioffi) hanno provveduto a ricomporre l'arto, utilizzando frammenti di osso recuperati sulla scena dell'incidente, ed in particolare nel radiatore del camion. Al momento i medici non si sbilanciano sulla possibilità di ripresa della funzionalità dell'arto, ma ciò che tiene maggiormente in ansia è il rischio di infezioni (che potrebbero insorgere nelle prossime ore), oltre la funzionalità del circolo venoso. La famiglia di Ferdinando Spezzacatena e lo stesso Carmine Adinolfi, fratello della madre del giovane, non hanno lasciato neppure per un attimo la sala antistante il reparto di terapia intensiva dove è stato ricoverato Ferdinando dopo il duplice intervento chirurgico.
Il telefono dell'esponente politico continua a squillare, sono in tanti a voler esprimere la loro solidarietà. La stessa Amministrazione comunale, in primis il sindaco Luigi Gravagnuolo, gli amici di partito, ma anche i suoi antagonisti, hanno voluto avere notizie sulle condizioni del nipote, che si spera possano migliorare di ora in ora. Intanto, proseguono le indagini avviate dai Carabinieri della Stazione locale per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Secondo quanto raccontato dagli stessi familiari, Ferdinando stava viaggiando sulla Nazionale ed era ormai vicino all'imbocco di Castel San Giorgio quando in una curva è stato travolto da un camion.
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