Tu sei qui: CronacaFarmacie, nuovo sciopero in vista
Inserito da (admin), giovedì 30 novembre 2006 00:00:00
Medicine a pagamento in provincia di Salerno. I farmacisti potrebbero anche sospendere l'assistenza diretta e non accettare più le ricette dei medici di base o proclamare altre giornate di chiusura volontaria. La decisione potrebbe essere presa domenica prossima, quando i titolari di farmacia si incontreranno a Salerno nella sede di Federfarma per partecipare all'assemblea straordinaria, convocata per affrontare la difficile situazione economica della categoria. Sotto accusa, ancora una volta, gli impegni sottoscritti, ma non mantenuti, dall'assessorato regionale alla Sanità sul pagamento dei tanti debiti pregressi accumulati dalle Aziende sanitarie locali.
Ora, però, c'è un nuovo problema. Dalla Regione sarebbero partite delle indicazioni ai direttori generali per pagare due mensilità del 2006, a patto che i farmacisti rinuncino alle azioni legali avviate per recuperare i crediti. Una proposta definita inaccettabile dal presidente provinciale di Federfarma, Antonio Pandolfi. I farmacisti, infatti, oltre agli interessi che devono pagare alle banche, a cui hanno chiesto dei prestiti per far fronte ai debiti della Regione, dovrebbero accollarsi anche le spese legali.
«É una proposta inaccettabile - ha dichiarato Antonio Pandolfi, presidente provinciale di Federfarma - Per poter ottenere il saldo relativo alle fatture di gennaio e febbraio 2006 ed a quella di marzo dello stesso anno, i farmacisti dell'Asl Salerno 1 dovranno rinunciare ai decreti ingiuntivi ed a tutti i ricorsi legali avviati. Identica cosa dovranno fare i colleghi che operano nei territori di competenza delle altre Aziende anche se il saldo si riferisce a mesi diversi. É una presa di posizione assurda - ha continuato Pandolfi - perché significa accollarsi non solo gli interessi bancari sui prestiti ottenuti per fronteggiare la grave situazione debitoria delle Asl, ma pagare anche le spese legali. Non bisogna dimenticare che molti provvedimenti sono ormai avviati. Non solo il danno, dunque, ma anche la beffa, per responsabilità che non sono nostre, ma della Regione. Altra assurdità è quella che l'Asl Salerno 1, non potendosi rifornire, perché insolvente anche nei confronti dell'industria farmaceutica, di prodotti ad alto costo di cui abitualmente ha curato la distribuzione, ha rimandato il tutto alle farmacie territoriali, tanto comunque non paga. E la situazione economica dei farmacisti peggiora ulteriormente».
Delle tre Asl salernitane, quella che ha accumulato maggiori ritardi nei pagamenti è la Salerno 1. Le mensilità arretrate, secondo i dati forniti da Federfarma, sono 15. Il 2006 è fermo al pagamento della metà del saldo di gennaio e febbraio, in pratica una sola mensilità. La parte restante del debito è di competenza della Soresa, che però non ha ancora avviato le procedure di pagamento. All'assemblea di domenica prossima a Salerno è stato invitato anche il direttore generale dell'Asl Sa1, Giovanni Russo.
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