Tu sei qui: CronacaCase popolari, cooperative in rivolta
Inserito da Il Mattino (admin), venerdì 10 maggio 2002 00:00:00
Allarme della Confcooperative Campania per l'immobilismo ed i ritardi del Comune, con l'invito al sindaco ad un confronto costruttivo. In un incontro degli operatori della Federazione Regionale delle cooperative ed i responsabili delle varie cooperative sono state esaminate le situazioni che impediscono la realizzazione dei programmi edilizi nei comparti del Piano Edilizia economica e popolare. «Abbiamo dovuto constatare - ha affermato il presidente Aldo Carbone - che, nonostante diversi incontri e sollecitazioni, c'è poca attenzione da parte dell'Amministrazione comunale per le varie problematiche e, soprattutto, un inspiegabile rinvio degli atti necessari ad avviare i cantieri, onde evitare la perdita di finanziamenti agevolati già assegnati e la possibilità di partecipare a bandi in corso. Una situazione allarmante, tanto più grave in un momento di grande richiesta di case. Oggi oltre duecento famiglie rischiano di vedere vanificati attese e sacrifici di anni». Le cooperative edilizie rappresentano una risorsa forte per risolvere il problema abitativo della città, consentendo a molte famiglie di non trasferirsi in Comuni vicini: in quelli di Nocera e Roccapiemonte, ad esempio, esistono delle vere e proprie colonie di cavesi. Eppure, basterebbe poco per risolvere i problemi. In particolare, i cooperatori chiedono la definitiva variante del comparto San Pietro (sul terreno assegnato alle cooperative sono presenti abusi edilizi), la definizione degli atti per evitare la revoca dei finanziamenti assegnati, l'adozione dei provvedimenti esecutivi per il comparto Santa Maria del Rovo, infine il rilascio delle concessioni edilizie per il comparto San Cesareo. «Siamo disponibili - conclude Carbone - ad un confronto serio e responsabile. Comunque, non ci arrenderemo: sono in ballo i nostri diritti e li sosterremo in tutti i modi». Intanto, la stessa Confcooperative, unitamente ad Assimpresa, Ascom, Confesercenti e Cna, ha contribuito al programma di riqualificazione urbana del centro storico ed aree annesse della città, meglio conosciuto come programma "Urban II". «Per le sue caratteristiche socio-economiche di sviluppo della città, è stato considerato tra i migliori programmi finanziati nella graduatoria nazionale e fino ad oggi non conosciamo le iniziative dell'Amministrazione, né la programmazione operativa in atto», si legge nella lettera inviata al sindaco.
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