Tu sei qui: CronacaCasa di Riposo ‘San Felice', ordinanza del sindaco
Inserito da Il Mattino (admin), venerdì 28 dicembre 2001 00:00:00
Nessun ritorno a casa, ma anche nessuna accoglienza presso una struttura protetta, in grado di garantire assistenza specialistica per la loro condizione di malati cronici: l'unico provvedimento adottato dal sindaco Alfredo Messina (nella foto in alto) nei confronti di dodici anziani, ospiti della Casa di Riposo San Felice, in via Siani, è uno «smistamento» o, più formalmente, un'ordinanza di trasferimento. Con questo provvedimento, emesso il 20 dicembre scorso, il primo cittadino ha ordinato al rappresentante legale della Casa di Riposo, Michele Santersieri, ed a padre Giacomo, per la carica religiosa che riveste all'interno della dimora di San Felice, di provvedere ad horas al trasferimento dei dodici ospiti presso strutture idonee e regolarmente autorizzate all'accoglienza di anziani non autosufficienti o, in alternativa, presso il loro domicilio di provenienza. In caso contrario, l'Amministrazione comunale procederà per vie legali. Secondo il testo dell'ordinanza, la decisione di trasferimento sarebbe scaturita da una serie di ispezioni, avviate nell'agosto scorso con un blitz dei Nas.
La decisione
Ai controlli di ordine strutturale avrebbero fatto seguito valutazioni di tipo geriatrico, tese a saggiare il grado di autosufficienza degli ospiti. E dagli esami si è passati alla stesura dei verbali. Tra questi, le relazioni inviate dal dirigente responsabile dell'Unità di prevenzione collettiva, Giovanni Baldi (nella foto al centro), al sindaco. « A seguito di ispezioni effettuate presso la casa San Felice - si legge nell'ordinanza - 12 ospiti sono stati valutati non autosufficienti». Si tratta di Anna Grieco, 73 anni di Napoli, Maria Rosaria De Bartolomeis, 78 anni di Salerno, Maria Mazzei, 84 anni, Salerno, Amalia Sorrentino, 97 anni, Salerno, Maria Melillo, 89 anni di Avellino, ed i cavesi Antonio Sperindeo 47 anni, Alfonso Santoriello, 46 anni, Anna Senatore, 80 anni, Maria Di Candido, 91 anni, Maddalena Picciardi, 86 anni, Marta Grandi, anche lei 86enne, e Anna Palladino di 82 anni. Tutti in attesa di una decisione su un eventuale trasferimento. Di nuovo a casa o in una Rsa? Di sicuro non San Felice. La casa di riposo di via Siani non fornisce, secondo l'esito dei controlli, i requisiti prescritti dalla legge per accogliere pazienti allettati. Nel dettaglio, la struttura non garantisce assistenza medica e specialistica. Il precedente risale a qualche mese fa: nel centro del mirino Casa Serena (nella foto in basso). Nella struttura, gestita dal Comune, furono trovati 9 pazienti allettati, per i quali si richiese il trasferimento verso una residenza protetta o presso il comune di provenienza. Identico il copione: al blitz dei Nas fece seguito l'ispezione dell'ufficiale sanitario e del dirigente geriatrico, che avevano il compito di saggiare, ciascuno per il proprio settore di competenza, l'idoneità della struttura. Con particolare attenzione alle condizioni di salute degli anziani. La nuova normativa sull'assistenza alla terza età prescrive, infatti, una distinzione netta tra le case di riposo per anziani autosufficienti e le Rsa, destinate agli allettati.
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