Tu sei qui: CronacaBucata la condotta, tragedia sfiorata
Inserito da Il Mattino (admin), giovedì 6 dicembre 2001 00:00:00
Sfiorato il disastro a San Francesco. Un'incauta quanto pericolosa perforazione poteva trasformarsi in una tragedia. Solo il caso e la buona stella degli operatori hanno evitato il peggio. Non si è potuto, però, evitare il caos derivante dalla tempestiva chiusura al traffico della zona, compresa la trafficatissima statale 18. Tutto bloccato per il tempo necessario alla verifica delle condutture del gas, chiuse immediatamente dai tecnici della Tecnomontaggi. Martedì mattina, la ditta Waters Oil Remediation Srl, di Levata di Curtatone in provincia di Mantova, doveva eseguire dei sondaggi geoambientali in prossimità del dismesso distributore di carburante della Q8 in piazza San Francesco. La notifica dell'operazione fu trasmessa dalla ditta mantovana alla Tecnomontaggi, per un'assistenza tecnica, lo scorso 29 novembre; la data dell'appuntamento con i tecnici dell'azienda del gas fu fissata per martedì 4 dicembre alle ore 8. Puntuali gli operai dell'azienda, diretti da Francesco Avagliano, si sono presentati sul posto, dove la Warers Oil stava già effettuando dei saggi nel terreno. Delle altre aziende avvisate, che avevano le loro linee stese nelle vicinanze, nemmeno l'ombra. Erano i tecnici della Tecnomontaggi, perfettamente a conoscenza del posto, a segnalare l'ubicazione delle tubature degli altri servizi. La trivellazione doveva essere eseguita a circa 6 metri dalle linee dell'Enel, gas, acqua e telefoni.
L'allarme
Alle 10 iniziavano i lavori, ma dopo qualche ora scattava l'allarme. Infatti, con le operazioni di trivellazione che sono proseguite con altri saggi nel terreno, gli spostamenti dei macchinari ed i successivi sondaggi hanno, per un errore di valutazione degli operai della Waters Oil, bucato un tubo di media pressione del gas. Un potente getto, alto 10 metri, si è sprigionato dalla condotta. Per fortuna l'attrito della trivella con la condotta del gas non ha provocato scintille, che avrebbero certamente causato lo scoppio dell'intera condotta, con conseguenze facilmente immaginabili, che riportano alla mente il recente disastro romano. Immediatamente sono intervenuti i tecnici della Tecnomontaggi, che hanno provveduto all'isolamento della condotta ed alla verifica del danno prodotto. Nessun disagio per gli utenti della zona, in quanto la condotta danneggiata serve unicamente alla fornitura di gas all'Ostello della Gioventù, in questo periodo chiuso. Solo ieri mattina si è potuto procedere alla riparazione del tubo. «Per fortuna si è evitato il peggio - dichiara Avagliano - Sarebbe opportuno che il Comune, prima di concedere le autorizzazioni di scavo, ci avverta. La Tecnomontaggi è disponibile a dare assistenza gratuita ove fosse necessaria».
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