Tu sei qui: CronacaAttesa...disattesa, Ortopedia sott'accusa
Inserito da (admin), martedì 12 giugno 2007 00:00:00
4 mesi: è questa l'attesa a cui è stata costretta una signora originaria di Sant'Egidio Monte Albino per sottoporsi ad un intervento alla mano sinistra presso il reparto di Ortopedia dell'ospedale "Santa Maria dell'Olmo". «Il 2 febbraio scorso sono stata chiamata dall'ospedale per eseguire in day hospital tutti gli esami pre-operatori, visita anestesiologica compresa - spiega Rosa La Trecchia - Ho firmato anche la liberatoria che mi costringe ad eseguire questo intervento a Cava. Ebbene, ad oggi, dopo ben 4 mesi, non ho ricevuto alcuna convocazione. Ho richiamato più volte in ospedale, ma nessuno mi ha saputo dare una risposta». La donna oggi ha presentato un esposto alle autorità competenti ed all'associazione "Insieme per la Sanità" a difesa dei diritti dei malati.
«Non ho dubbi - dice la donna - nella lista d'attesa sarò stata scalzata dal "raccomandato" di turno. Sebbene il mio intervento non sia di urgenza, visto che dovevo essere operata all'anulare della mano sinistra perché ho il cosiddetto "dito a scatto", mi chiedo quale validità possano avere gli accertamenti che ho fatto 4 mesi fa. È evidente che la visita cardiologica, così come gli esami del sangue, non sono più attendibili, dunque dovrò rifarli, con un doppio costo per le casse ospedaliere. Si parla tanto di sprechi in sanità e poi non si fa nulla per evitarli». Stando a quanto raccontato dalla signora, ad ottobre scorso avrebbe prenotato l'intervento in ospedale. «In tanti mi hanno detto che gli ortopedici che lavorano a Cava sono molto bravi. Ho prenotato così la visita e poi l'intervento. Il 2 febbraio mi hanno richiamato per gli accertamenti pre-operatori. Al termine del day hospital mi hanno detto che dovevo aspettare al massimo 2 settimane. Oggi sono trascorsi 4 mesi e non ho avuto ancora alcuna notizia».
Immediata la replica del direttore sanitario dell'ospedale "Santa Maria dell'Olmo", Vincenzo De Paola: «Il reparto di Ortopedia è un nostro fiore all'occhiello. Moltissime sono le richieste. Molti utenti si rivolgono presso la nostra struttura per la professionalità dell'équipe medica in forza al reparto e per le prestazioni di alta qualità che offre. È indubbio che le liste di attesa sono lunghe. Naturalmente, parliamo degli interventi non urgenti: l'attesa, infatti, è di 2-3 mesi».
Nel caso della signora, però, il direttore De Paola ammette che possa esserci stato qualche disguido: «Si tratta di un intervento per così dire di routine, che viene eseguito in day hospital, pertanto non richiede particolari accortezze, come per esempio la disponibilità della sala operatoria. Con ogni probabilità, la scarsa partecipazione della paziente, che ha atteso di essere richiamata invece di informarsi sull'iter della sua prenotazione, ha giocato un ruolo decisivo. In ogni modo è bene che la paziente si rivolga ai nostri uffici per risolvere nel più breve tempo possibile questo disguido».
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