Tu sei qui: CronacaArrestato il capo dei "bombaroli"
Inserito da (admin), lunedì 25 febbraio 2008 00:00:00
Nonostante la fuga a Roma, è comunque finito dietro le sbarre. Alessandro Marrazzo, 29 anni, pregiudicato di Nocera Inferiore, è considerato dagli inquirenti il capo del gruppo di giovani, arrestati di recente per una serie di attentati dinamitardi messi a segno in prevalenza a Cava de'Tirreni. Giunto nella capitale, si era rifugiato in un albergo, ma non come un normale ospite, in quanto non risultava neppure registrato, piuttosto si era nascosto in un retrobottega, convinto così di riuscire a far perdere le proprie tracce ai poliziotti. Un tentativo risultato inutile, in quanto Alessandro Marrazzo è stato scoperto e fermato, con l'accusa di essere a capo del gruppo composto da Daniele Tortora, Simone Vaticone, Guglielmo Mandiello e Vincenzo Carbone e dal minore M.C., di recente finiti in manette con l'accusa di essere gli autori dei diversi attentati dinamitardi, effettuati a partire dall'estate scorsa a negozi ed agenzie di onoranze funebri di Cava de'Tirreni.
A scoprirlo nel nascondiglio romano sono stati i poliziotti della Squadra Mobile, diretti dai vicequestori Carmine Soriente e Giovanni Amodio, in collaborazione con i loro colleghi del Commissariato di Cava de'Tirreni, diretto dal vicequestore Pietro Caserta. Il giovane è stato fermato perché indiziato di quella serie di attentati e trasferito nel carcere romano, dove è ristretto attualmente. Il fermo è già stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ed ora gli atti sono stati trasferiti alla Procura della Repubblica di Salerno, dove è in corso l'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore antimafia Valleverdina Cassaniello. Sui diversi attentati sta, infatti, indagando non la Procura ordinaria, ma la Direzione Distrettuale Antimafia. Ad Alessandro Marrazzo è stata contestata anche l'aggravante di aver commesso i reati con il metodo camorristico.
Nella conferenza stampa svoltasi in Questura, gli investigatori hanno sottolineato come l'arresto del pregiudicato di Nocera Inferiore rappresenti un importante tassello nell'ambito di un'indagine che non è affatto terminata. Alessandro Marrazzo, esperto di esplosivo, abilità che avrebbe perfezionato durante il servizio militare, rappresenterebbe il membro dell'organizzazione collocato ad un "gradino più alto", posizionandosi ad un livello intermedio. Ora le indagini puntano al terzo livello. L'impressione è che i poliziotti siano certi di non aver ancora terminato il lavoro investigativo sul fronte delle diverse bombe lanciate contro i vari esercizi commerciali di Cava e dintorni. Ora si punta ai possibili mandanti, alle organizzazioni criminali.
In hotel, ma non come ospite
Tra i numerosi elementi raccolti dagli investigatori ed attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria, c'è anche la posizione del gestore dell'albergo di Roma dove si nascondeva Alessandro Marrazzo in una sorta di retrobottega. Sembra che, al momento, non sia stata formalizzata un'imputazione di favoreggiamento per il titolare dell'hotel romano, come è stato chiarito nel corso della conferenza stampa. Ma su questo e su diversi altri aspetti dell'inchiesta viene mantenuto il più stretto riserbo. Il prosieguo delle indagini potrebbe portare a breve all'individuazione di altri soggetti, a diverso titolo coinvolti nei diversi attentati dinamitardi.
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