Tu sei qui: CronacaAllarme acqua, pozzi inquinati
Inserito da Il Mattino (admin), martedì 31 luglio 2001 00:00:00
Il controllo della percentuale dei nitrati nelle acque potabili della città metelliana, effettuato dall'Arpac (Agenzia Regionale per il Controllo dell'Ambiente), sta suscitando polemiche a Palazzo di Città. I risultati dei prelievi fatti dall'agenzia regionale, nei diversi pozzi cittadini, hanno dato un esito sconvolgente. Quasi tutti erano oltre la soglia di sicurezza consentita di 50 milligrammi al litro, con punte anche al di sopra dei 60. L'Arpac ha immediatamente allertato l'Asl Sa1, che a sua volta ha notificato, il giorno 27 di questo mese, gli esiti all'amministrazione comunale, chiedendo di procedere all'immediata chiusura dei pozzi incriminati, per salvaguardare la salute pubblica. Altrettanto sollecita e critica è stata la risposta del sindaco Messina e dell'ufficio tecnico comunale competente. Nello stesso giorno, infatti, è partito un telegramma indirizzato all'agenzia regionale e per conoscenza all'Asl, in cui si richiedeva, in primo luogo, un immediato controllo dei nitrati, ma da effettuare a valle, cioè dai rubinetti e non direttamente ai pozzi, ed in secondo luogo di evitare fughe di notizie, che non fanno altro che diffondere allarme ingiustificato. È noto a tutti che i pozzi cavesi, specie quelli di fondo valle, da anni soffrono di un problema di pescaggio a causa dell'abbassamento delle falde acquifere; per tale motivo, le sonde pescano sul fondale dove maggiore è la concentrazione di nitrati, che inevitabilmente altera la potabilità dell'acqua. Ma proprio per questo, l'amministrazione Fiorillo dotò la città di due impianti di denitrificazione, ubicati uno in viale Marconi, nei pressi della Biblioteca Comunale, entrato in funzione lo scorso anno, ed il secondo, messo in rete proprio recentemente, nella frazione di Santa Lucia.
Pertanto l'acqua erogata è perfettamente potabile, con una concentrazione di nitrati nettamente al di sotto della soglia di sicurezza, ed appare ingiustificato l'allarmismo diffusosi in città, ma soprattutto in quelle frazioni che in un recente passato hanno sofferto di tale problema. Come risulta ingiustificata la corsa frenetica all'acquisto di acqua minerale. «D'altra parte - precisa Vincenzo Sportiello, responsabile facente funzioni dell'ufficio tecnico - i nostri pozzi sono tutti sotto monitoraggio ed ogni alterazione della potabilità, soprattutto a causa dei nitrati, viene immediatamente segnalata al sistema di controllo. A maggiore garanzia, da tempo, il Comune metelliano miscela l'acqua dei propri pozzi sia con l'acqua fornita dal Consorzio dell'Ausino che con quella proveniente dagli impianti di denitrificazione, che consentono un abbattimento notevole delle percentuali di nitrati». È parso strano, agli uffici comunali, la scarsa sinergia fra i vari uffici preposti al controllo della potabilità delle acque, in quanto l'Asl, a conoscenza della metodologia di erogazione, poteva direttamente chiarire all'Arpac le procedure adottate, evitando gli allarmismi e, addirittura, la richiesta al Comune di chiusura dei pozzi. Pare risolto, invece, il problema della scarsa pressione dell'acqua, che recentemente ha ridotto l'erogazione nelle frazioni.
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