Tu sei qui: CronacaAbusivismo "illecito", denuncia ed obbligo di firma
Inserito da (admin), mercoledì 6 giugno 2007 00:00:00
Dopo aver violato per ben 2 volte i sigilli, tenta di aggirare i controlli intestando alla moglie la proprietà di Castagneto. Gli agenti della Polizia Municipale scoprono l'illecito e denunciano la coppia. Non meno clemente il giudice, che impone loro l'obbligo di dimora: i coniugi dovranno presentarsi regolarmente presso la Stazione dei Carabinieri ogni sera, dalle 19 alle 20. A deciderlo è stato il giudice del Tribunale di Salerno, su richiesta del pm Angelo Frattini.
Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, nella lista delle costruzioni abusive sarebbero numerosi i casi di cambio di proprietà a favore della consorte, spesso casalinga, dunque meno soggetta a rischi come l'interdizione da pubblico ufficio. E così, sperando in una maggiore clemenza, un signore di Castagneto, dopo essere incappato nei controlli del Nucleo antiabusivismo, ha pensato di intestare la sua proprietà di via Trezza alla moglie. Già nei mesi scorsi la pattuglia dei Vigili Urbani (Nucelo antiabusivismo coordinato dall'ispettore Claudio Argentino) aveva eseguito una serie di sopralluoghi nella zona di Castagneto dove erano sorte diverse opere abusive.
Tra le costruzioni senza licenza c'era anche quella di via Trezza, che è stata regolarmente denunciata all'autorità giudiziaria. Al termine dell'ispezione gli agenti hanno apposto, come da normativa, i sigilli alla costruzione, per non consentire l'avanzamento dei lavori. Da accertamenti eseguiti nelle settimane successive, il Nucleo di Polizia Municipale ha potuto verificare che si trattava della stessa opera già posta sotto sequestro (per ben 2 volte), anche se intestata alla moglie. Il giudice, opportunamente informato dal magistrato Angelo Frattini, ha emesso un provvedimento di custodia cautelare. La signora in questione se l'è cavata con l'obbligo di firma giornaliero.
Intanto, in questa settimana i Carabinieri della Stazione locale, diretta dal comandante Paolo Mannino, unitamente agli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro ed al personale dell'Asl (Ufficio Prevenzione collettiva), hanno proseguito i controlli in diversi cantiere edili del territorio. Osservanza della 626 (legge sulla sicurezza) ed adeguate condizioni igienico-sanitarie: sono questi i principali parametri controllati dai militari e dagli esperti locali. I blitz di queste ore seguono di qualche settimana il primo giro di controllo, che ha portato alla denuncia del titolare dell'impresa di costruzione che sta realizzando i lavori nel convento di San Francesco. Stesso provvedimento anche per il consorzio di impresa che ha in appalto i lavori del trincerone. In entrambi i casi le irregolarità riguarderebbero la stato del cantiere, ed in particolare delle impalcature.
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