Tu sei qui: Salute e BenessereSanità in affanno a Salerno: lo SPI CGIL denuncia carenze e privatizzazione dei servizi
Inserito da (Redazione Costa d'Amalfi), giovedì 20 febbraio 2025 09:06:47
L’impoverimento della sanità e dei servizi socio-sanitari assistenziali nella provincia di Salerno è sempre più grave, lasciando senza assistenza o con supporto ridotto anziani e persone fragili. A denunciare la situazione è lo SPI CGIL Salerno, che con una nota firmata dal Segretario Generale Arturo Sessa, evidenzia le gravi responsabilità del Governo e della Regione Campania riguardo alla realizzazione della Rete dell’Assistenza Territoriale dell’ASL Salerno.
Secondo il sindacato, le previsioni dell’Atto Aziendale (delibera D.G. n° 1306/2024) sono a rischio, e nel territorio non si percepiscono interventi concreti per colmare le carenze. Tra i problemi più critici si segnala la carenza di medici di base, che non vengono sostituiti dopo il pensionamento, con il risultato di un’assistenza disomogenea e inadeguata in molte aree della provincia.
A essere colpiti maggiormente da questa situazione sono i cittadini più vulnerabili, come gli anziani e le persone fragili. Un caso emblematico riguarda il Distretto Sanitario n° 72, dove l’Ospedale di Comunità di S. Arsenio non è ancora attivo, nonostante gli annunci ufficiali.
Lo SPI CGIL si oppone con fermezza a qualsiasi ipotesi di privatizzazione dei servizi sanitari locali, denunciando come in altre realtà tale scelta abbia prodotto risultati negativi. Il sindacato ribadisce la necessità di una gestione pubblica con personale assunto a tempo indeterminato, considerandola una condizione essenziale per garantire maggiore efficienza e assistenza equa per tutti i cittadini.
Di fronte a questa emergenza, lo SPI CGIL Salerno preannuncia azioni di mobilitazione a tutela degli anziani e dei pensionati, rivendicando interventi immediati per il miglioramento del sistema sanitario provinciale.
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