Tu sei qui: CronacaUna lunga sequenza di attentati
Inserito da (admin), giovedì 29 novembre 2007 00:00:00
L'estate calda degli attentati in città era stata catalogata come opera di un pregiudicato affetto da problemi psichiatrici, Vincenzo Pucci, acciuffato mentre appiccava il fuoco agli ombrelloni della tavola calda di via Mazzini. Consegnato alla giustizia, gli incendi sono, però, tornati. Sulla scorta degli ultimi eventi, anche gli attentati dell'estate scorsa potrebbero essere, quindi, riletti sotto una luce diversa. Gli autori potrebbero essere gli stessi e semmai, dopo una pausa, potrebbero essere tornati a colpire.
Una lunga striscia di fuoco e l'alone del mistero ha avvolto la città a luglio. Giovedì 5 luglio, nella notte, il primo attentato dinamitardo ai danni di "Cine & Città", il negozio di videonoleggio in via XXV Luglio di proprietà di Antonio Fiorillo. Gli attentatori posizionano l'ordigno nel gabbiotto per il self service, la deflagrazione distrugge il magazzino e provoca ingenti danni al negozio confinante ed all'appartamento al primo piano della palazzina. Dopo due giorni, nella notte tra venerdì e sabato, ignoti versano del liquido infiammabile sulla porta di ingresso dell'agenzia di pompe funebri a Corso Mazzini, di fronte all'ingresso dello stadio comunale "Simonetta Lamberti". Il rogo danneggia il negozio, risparmiando l'interno del magazzino e le casse custodite.
Passano 48 ore e la mano incendiaria torna a colpire, questa volta in via Biblioteca Avallone: nella notte ignoti lanciano una molotov contro la saracinesca del negozio di casalinghi "Emporio 2004", danneggiando la vetrina e risparmiando per fortuna la merce. Poi ad andare in fiamme sono stati gli ombrelloni del ristorante tavola calda "Takis". Alla fine di giugno anche la Costiera Amalfitana è stato teatro di attentati incendiari: un rogo allo stabilimento balneare tra Cetara e Maiori venne catalogato come un incendio doloso, provocato con ogni probabilità da ditte concorrenti. Anche questo episodio, come quelli cavesi, è al momento ancora avvolto dal giallo.
Una pausa di alcuni mesi, poi nelle settimane scorse le fiamme sono tornate. Ancora incendi a distanza di pochi giorni, ancora mistero. Il primo rogo risale alla settimana scorsa, quando ignoti hanno appiccato il fuoco all'autoambulanza della Croce Verde. L'associazione, presieduta da Dario Pellegrino, era già finita vittima di un attentato intimidatorio. Prima dell'incendio, infatti, l'auto della mamma del presidente fu trovata danneggiata, con tutte e quattro le gomme forate. Il sabato successivo i Vigili del Fuoco sono costretti ad intervenire per l'incendio di alcuni cassonetti dei rifiuti, a pochi passi dalla villa comunale di via Crispi. Siamo a domenica scorsa, quando ignoti bruciano un motorino all'interno di un portone in via Cuomo. Le fiamme danneggiano la merceria "Da Nunziatina". Per gli inquirenti si tratta di un incendio doloso, anche se il movente sembra ancora avvolto nel mistero. I proprietari della merceria sono pronti a scommettere che si è trattato di un caso: gli attentatori non volevano colpire il loro negozio. Nella notte tra martedì e mercoledì la mano incendiaria è tornata. Questa volta per colpire ha usato il tritolo.
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