Tu sei qui: CronacaLotta all'abusivismo, risultati lusinghieri
Inserito da Il Mattino (admin), mercoledì 12 marzo 2003 00:00:00
Presentato il bilancio relativo al 2002 da parte del Nucleo di Polizia giudiziaria-edilizia del Comando dei Vigili Urbani. «Dalla lettura dei dati e degli interventi - afferma il comandante dei "caschi bianchi", Giuseppe Bruno - si evince l'impegno del Nucleo antiabusivismo, che è rivolto non solo all'azione di repressione e di supporto all'autorità giudiziaria, ma soprattutto a quella di prevenzione». Ecco i dati: controlli effettuati, 1126; comunicazioni di reato, 47; sequestri di cantieri, 59; denunce per violazione di sigilli, 46; denunce di inottemperanza provvedimenti delle autorità, 201; documentazioni fotografiche per la Procura, il sindaco ed il Comando, 80; notifiche di decreti di sequestri, 92; indagini per la Procura, 55; sopralluoghi per denunce, 277. Un lavoro, quello del Nucleo di Polizia giudiziaria-edilizia, che in questi ultimi anni è diventato particolarmente gravoso ed impegnativo. «Siamo continuamente impegnati - rivela il comandante Bruno - tra Procura, Tribunali, Giudici di Pace, sopralluoghi, sequestri di cantieri, indagini, per cui possiamo dire che l'edilizia è diventata, come la viabilità, la vera trincea del nostro lavoro. Di qui, il nostro invito pressante e costante al sindaco Messina ed a tutte le forze politiche per un rafforzamento del Comando e, soprattutto, per un impegno più concreto e sinergico con tutte le Forze dell'ordine». La difesa del territorio, in particolare nel 2002, è stata attiva. L'assalto alle colline di San Martino, Sant'Anna, Santa Lucia e Sant'Arcangelo è stato costante, come pure il monitoraggio continuo delle zone a rischio. «È stato un anno - spiega Fortunato Palumbo, consigliere delegato dal sindaco all'Ambiente - in cui siamo riusciti a combattere con continui sequestri l'ondata di abusivismo che si stava sviluppando. I continui sopralluoghi, diurni e notturni, hanno costituito un deterrente. Possiamo affermare che abbiamo messo in salvo alcuni luoghi particolarmente suggestivi della Vallata, che stavano per essere sfregiati dalla mano sacrilega dell'uomo. Bisogna dare atto dell'impegno e della professionalità di tutti i componenti della pattuglia».
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